cenni musicali. Raccolta solo indicativa con infinita serie di omissioni forzate e ordine casuale!

martedì 31 marzo 2009

Assignment 3: "Coltivare Le Connessioni"

Eccomi qui a scrivere, in ritardo, l’Assignment 3.
Vorrei dare un’opinione molto generale, e al contempo la più sincera possibile sull’articolo protagonista dell’Assignment stesso. Premetto che sarei ipocrita se mi mettessi a dilaniare tutto ciò che la rete informatica mi mette a disposizione giornalmente. Non dubito minimamente del fatto che il computer sia lo strumento tecnico più importante degli ultimi secoli, non ho certo scoperto l’acqua calda. Come ogni strumento però, dovrà sempre porre le basi su qualcosa di più profondo, trattasi a sua volta di una rete di concetti e idee, di manualità e di pensiero soggettivi. Di Fisicità.
Faccio un discorso che, più che banale di per sé, è troppo spesso banalizzato, cosa ben diversa. Negli ultimi anni le varie branche di quel sistema terribilmente splendido chiamato genericamente “computer”, stanno percorrendo velocemente la strada del Sostituire più che del Sostenere. Facebook sostituisce la comunicazione vocale, Wikipedia sostituisce i libri, gli mp3 sostituiscono la musica reale. Sarà anche positivo, ma in questi casi estremi di beghe ne trovo in gran numero.
Ho sentito addirittura persone mettere in dubbio il raggiungimento del diritto all’istruzione per tutti, e spero che quella fosse una battuta e non un’affermazione convinta. Siamo sinceri: quanti di noi utilizzano il computer per un apprendimento effettivamente utile e razionale?
Ammetto che nell’istruzione ordinaria le pecche siano tante e gravi. Questo però non vuol dire che essa debba essere annullata: se abbiamo internet, se abbiamo qualcosa da scriverci, se abbiamo la possibilità e la capacità di usarlo, e se siamo ancora persone e non hard disk lo dobbiamo primariamente a cattedre e libri. Le due cose hanno da andare di pari passo, sostenersi, completarsi: ma mai uno dei due aspetti dovrebbe sostituire totalmente l’altro. Volendo usare la dialettica dell’articolo in questione, direi che entrambi gli aspetti devono, al giorno d’oggi, far parte della stessa rete, poiché sono entrambe sorgenti praticamente infinite di conoscenza, a volte profonda a volte superficiale, e non mi sentirei di criticare ciò che invece, in entrambi i casi, ci ha arricchiti da un punto di vista pratico e non solo.

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