E mi portate con voi nel mio tempo, me lo lanciate addosso negli anni senza mai colpirmi davvero. Evanescenze di futuro che si specchiano nei vostri occhi per un momento e poi tornano a farsi attendere nella nebbia azzurra, pronte a diventare ricordo. Come tutto, vivere per diventare luce, diventare luce perché qualcuna la veda, la veda per sempre. E milioni di luci senza futuro e con troppo passato indicano qualcosa che non capiremo, ma cui daremo comunque retta.
Volate lontano, volate liberi e incontrate il mondo, volate per sempre e scoprite, scoprite di volare nei silenzi, fra le ore muovendo i pensieri, scappate via senza costrizioni, non legatevi a me, volate via e lasciatemi qui, volate sulle soglie del sapere, voi che siete potenti, volate fino a sempre, fino al presente, volate senza tremare, senza ritegno, senza voltarvi, volate fino a sempre, volate fino al presente, volate fino a me. Siete tornati, siete ancora qui, ancora. Prendetemi per mano allora, fatevi curare. O curatemi. Fino a sempre, fino al presente. Fino a me.



"Evanescenze di futuro...pronte a diventare ricordo" bellissima frase,davvero!Mi sto arruffianando perchè sono reduce e a mala pena sopravvissuta dalla festa di laurea di una mia amica e non potrò essere presente all'evento Antinomie in concert...sorry!!!!ma sono sicura sarà un successo,in bocca al lupo!
RispondiEliminaCrepi! Però hai firmato implicitamente l'obbligo a venire la prossima volta! Ciao ciao..
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