cenni musicali. Raccolta solo indicativa con infinita serie di omissioni forzate e ordine casuale!

domenica 21 febbraio 2010

Un Buon Febbraio

E’ una sensazione strana sentir crollare tutto. A un certo punto ci si immedesima nell’esterno e comincia ad essere faticoso capire cosa stia davvero crollando, cosa fuori e cosa dentro. E se solo l’esterno sta crollando, io sono fermo ad assistere o sto a mia volta precipitando? I punti di riferimento cominciano a scarseggiare, non vedo terreno a cui ancorare i piedi, e perdere o guadagnare un metro in più del niente sotto di me non fa molta differenza.
Ho difficoltà serie nelle ricostruzioni, questo è certo. E non sono l’unico. Lasciando da parte per un momento l’esterno che si trova in acque ben meno rilassanti delle mie, per quanto riguarda l’interno sono senza dubbio più a mio a agio nel sedermi comodo in poltrona e assistere al crollo, prendendo appunti e studiandoli bene, tanto che ormai li conosco a memoria. E, dato che mi ritengo particolarmente fortunato, di macerie ne ho in tasca davvero molte, anzi direi troppe. La cosa divertente è che chiunque in questo momento potrebbe mettermi le mani in tasca e trovare splendidi tesori, castelli pomposamente decorati in mezzo a città magnificamente costruite, in attesa di abitanti. Ma io le mani in tasca non ho tempo di metterle, i braccioli della mia poltrona sono fin troppo comodi e lo spettacolo qui davanti a quanto pare è dei migliori. Ogni tanto sento qualcosa o qualcuno tirare, provare a farmi alzare prima che crollino di fronte a me anche le mie splendide città vuote ed i loro pomposi castelli, e più tirano e più mi ancoro alla mia comoda poltrona, aspettando: ma su questo punto sono rigido, non transigo. Aspetto che usino la loro forza non per tirarmi, ma per ricostruire. E più aspetto più lo spettacolo si fa ampio, tanto che in giorni come il 3 Febbraio non sono neanche riuscito a vedere tutto fino in fondo, ho dovuto selezionare. Ma si sa, questi soccorsi sono sempre più lenti. Io voglio solo godermi lo spettacolo, e in questo sono uguale all’esterno.

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